Doom
Una base su Marte, o su un qualsiasi altro pianeta, possibilmente rosso, si trova in grande difficoltà. Il personale della base non sa fronteggiare la minaccia, anche perché non ne conosce le caratteristiche. Occorre un aiuto esterno, qualcuno di veramente in gamba, per risolvere una situazione che ha visto molti soccombere ingloriosamente.
Quanti a questo breve accenno a una trama banalotta e già vista, si sono rivisti giocare a uno di quei sparatutto che dai primi anni novanta del glorioso Castle of Wolfestein sono entrati poderosamente nel mondo videoludico. E la stessa trama stentata e lineare costituisce l'architettura di Doom, che dal primo sparatutto di successo fagocita ambienti e griffe. Sicuramente non è una novità trovarsi in presenza di un film mutuato dal mondo dei videogiochi, di sicuro lo è il fatto che il gioco in questione non faceva di sicuro della trama il suo forte.
Se l'esperienza ludica, dunque, era incentrata totalmente sull'immediatezza, e del coinvolgimento adrenalinico senza troppi pensieri faceva il suo forte, passando sul grande schermo bisogna fare i conti con le implicazioni della pellicola, foriera di sensazioni visivo-emotive sicuramente diverse, anche se, in alcuni casi, affini.
Ma gli sceneggiatori e il regista sembrano non accorgersene. Il plot si esaurisce in quelle poche righe che abbiamo accennato, tentando di perseguire con i mezzi e i linguaggi del cinema quella che è una peculiarità propria del mondo videoludico. Il tutto diventa un pretesto per esibire, con una certa faciloneria citazionista, riferimenti cinefili tra i più disparati, attingendo a piene mani da film cult del genere come Alien (in special modo il secondo capitolo della saga) e Zombi di Romero, passando in rassegna velocemente tutta una certa filmografia di Carpenter e richiamandosi, per alcuni aspetti, anche all'immaginario visivo e psicologico della serie dei Jurassik park.
Tutto il film, dunque, non ha motivo di esistere se non come collage più o meno riuscito di classici del genere, non essendo sostenuto in alcun modo da una struttura narrativa di qualsiasi genere, né da una costruzione visiva che si ponga come elemento di novità. E il regista cade nella trappola del situazionismo, cercando di ravvivare lo scorrere altrimenti monotono del tutto con continui spostamenti del luogo dell'azione, che finiscono per descrivere sequenze incompiute e superficiali, nel tentativo di risolvere in modo sbrigativo le situazioni narrative.
Unico aspetto veramente degno di nota, è il piano sequenza in digitale di una mezza dozzina di minuti che riproduce in modo abbastanza fedele la soggettiva che costituisce il punto di vista del gioco. Fatto salvo questo, Doom si va a confondere nel microcosmo dei film di genere, spiccando unicamente per il blasone che si porta sulle spalle, e che non ha saputo onorare in modo convincente.

Pietro Salvatori

Scrivi la tua recensione!


FilmUP
Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack, Speciale.














I FILM OGGI IN PROGRAMMAZIONE:
King Marracash | Resurrection | Il Regno di Kensuke | Romeria - Il mare dei ricordi | L'amore sta bene su tutto | Bus 47 | Amarga Navidad | Rufus, il draghetto marino che non sapeva nuotare | Kill Bill: The Whole Bloody Affair | The Amazing Digital Circus: The Last Act | The Sea | Il diavolo veste Prada 2 | La ragazza del coro | Finchè morte non ci separi | Hopper - Il segreto della marmotta | Michael | Nobody Knows - Come si diventa adulti | Buen Camino | Scary Movie | Il bene comune | Star Wars: The Mandalorian and Grogu | Smart working | La mattina scrivo | A qualcuno piace caldo | Don Chisciotte - ROH 18/19 | La Gioia | Sirat | Hamnet - Nel nome del figlio | Backrooms | Stand by Me - Ricordo di un'estate | La donna più ricca del mondo | A cena con il dittatore | Pecore sotto copertura | Le città di pianura | Principessa Mononoke | Senza pelle | Gioia Mia | The Rocky Horror Picture Show | The Drama - Un segreto è per sempre | Il caso 137 | Il Principe della Follia | Passenger | Innamorarsi e altre pessime idee | Disclosure Day | Norimberga | L'attachment - La tenerezza | Lo straniero | Super Mario Galaxy - Il Film | Mother Mary | Illusione | Lady Nazca - La signora delle linee | Master Of The Universe | A War On Women | Il silenzio degli altri | Rebuilding - Come l'acqua per il fuoco | No Good Men | Brunello, il visionario garbato | La grazia | Noi due sconosciuti | Corpo celeste | Antartica - Quasi una fiaba | Il diavolo veste Prada | Tuner - L'accordatore | Il prigioniero | Masters of the Universe | Il figlio del deserto | Hen - Storia di una gallina | L'isola dei ricordi | Primavera | Mio fratello è un vichingo | Maborosi - I bagliori dell'anima | La torta del presidente | Yellow Letters | Obsession | Bowie: The Final Act |
In evidenza - Dal mondo del Cinema e della Televisione.

Il video del momento
Attenzione!
Per poter vedere questo video hai bisogno di Flash, se devi installarlo segui il link:

Installa Flash
Trailer italiano (it) per La ragazza del coro (2024), un film di Franck Dubosc con Franck Dubosc, Laure Calamy, Benoît Poelvoorde.

Tra i nuovi video:
Cerca CINEMA
Film:
Città:
 
Provincia:

I film al cinema nelle sale di: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Genova, Firenze Bologna, Cagliari, tutte le altre città...
Oggi in TV
Canale:
Orario:
 
Genere:
Box Office



Tutti i diritti riservati
R Digital non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti.