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Dell'Amore e di altri Demoni |
denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 28-06-2003 16:46 |
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Bellissima la storia che accompagna l'sistenza della giovane Sierva Maria de Todos los Angeles.
Un dodicenne morta -così sembrerebbe- per il morso di un cane rabbioso, che in realtà è morta per un tragico mal d'amore.
La piccola, figlia di un marchese che la tratta con indifferenza e di una donna che la odia, cresce e vive tra gli schiavi che abitano in casa sua, che le insegnano le loro lingue, le loro danze e le abitudini tribali.
Il padre, in preda ai sensi di colpa per non averle saputo esprimere amore e attenzioni, decide di curarla dalla presunta "rabbia" e comincia a dare vita a sofferenze corporali e mentali, figlie dell'epoca che li contorna.
La piccola Sierva Maria diventa così vittima di salassi e "cure" assurde, credenze dei suoi tempi, viene rinchiusa e la sua insofferenza alla clausura, unita alle torture e alle abitudini insegnatele dagli schiavi, non fanno altro che alimentare comportamenti eccentrici ed estremi che convincono sempre di più gli altri che sia impossessata dal demonio.
Demonio che dovrà essere scacciato da un giovane esorcista, Cayetano, promettente religioso che, con il suo arrivo, interrompe le sofferenze di Sierva Maria, innamorandosene e facendola innamorare a sua volta, promettendole di portarla via, via dalle malelingue e da chi non riesce ad andare oltre ciò che sembra.
L'amore è il protagonista di questo libro. La mancanza e la presenza di questo.
Ma, quando questo si presenta tra i due giovani, scoppia lo scandalo e padre Cayetano viene sollevato dal suo incarico per ordine di un vescovo sconvolto dalla conoscenza di questo "impuro" sentimento.
La lontananza distrugge i due giovani.
Cayetano si riduce a infermiere dei lebbrosi sperando, per tutta la vita, di ammalarsi a sua volta, e Sierva Maria si lascia morire... a dispetto di tutto e di tutti la sua lunga chioma ramata coninuerà a crescere finchè, un giorno, scoperchiando la sua tomba, un giornalista (Marquez parlerà in prima persona) deciderà di raccontare questa sua storia ritrovando la chioma... lunga 22 metri e 11 centimetri... e ancora rossa e splendente come un tempo...
Bellissimo libro, bellissimo davvero... ben scritto, scorrevole, una denuncia alle credenze, alle maldicenze e alla chiesa della fine del 17esimo secolo (ma non solo)... Ve lo consiglio, forse ho scritto la trama proprio per invogliare chi non lo conosce... Aspetto qualche risposta per poterne parlare...
"Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l’amore poteva tutto. - E’ vero - le rispose lui - ma farai bene a non crederci.-"
"Gli disse che l’amore era un sentimento contro natura, che dannava due sconosciuti a una dipendenza meschina e insalubre, tanto più effimera quanto più intensa."
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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mulaky
 Reg.: 09 Lug 2002 Messaggi: 32104 Da: Catania (CT)
| Inviato: 28-06-2003 20:17 |
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SI ME LO RICORDO!!! anche io ho letto il libro!!! bella storia, davvero
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Ai bambini e agli stupidi si dice sempre: "Hai ragione..."
Difficile est longum subito deponere amorem. / È difficile guarire di colpo d'un amore durato a lungo.
L'uomo è il peggior nemico di se stesso
[ Questo messaggio è stato modificato da: mulaky il 29-06-2003 alle 14:15 ] |
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Ondina ex "Plumett"
 Reg.: 24 Apr 2003 Messaggi: 2205 Da: Padova (PD)
| Inviato: 28-06-2003 23:51 |
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l'ho letto in terza media...mi sa che devo rileggerlo...
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 29-06-2003 13:35 |
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In terza media non è comprensibile secondo me..
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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Ondina ex "Plumett"
 Reg.: 24 Apr 2003 Messaggi: 2205 Da: Padova (PD)
| Inviato: 29-06-2003 22:58 |
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infatti..anzi...ma allora giocavo a fare l'intellettualoide...
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Mi appare dopo una pioggia estiva,le nuvole si scostano per far risplendere il suo sorriso nel cielo immenso,voglio toccare le sue guance rosee,vorrei averla qui con me per digli che tutto il suo mondo attende un suo passo,un suo tocco,una sua parola...
[ Questo messaggio è stato modificato da: Ondina il 29-06-2003 alle 22:59 ] |
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liliangish
 Reg.: 23 Giu 2002 Messaggi: 10879 Da: Matera (MT)
| Inviato: 12-07-2003 18:26 |
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anch'io l'ho letto qualche anno fa, forse troppo in fretta, ma ricordo che mi era piaciuto molto... dovrei trovare il tempo di rileggerlo... però non facevo la terza media. ero più vecchia. forse avevo diciott'anni...
_________________ ...You could be the next. |
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