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Chaplin secondo Pennac |
denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 13-08-2003 15:35 |
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Una versa sorpresa, quest'ultimo romanzo di Daniel Pennac che, sotto al naso di tutti, parla anche di cinema... il cinema e Chaplin, il cinema e Charlot, il cinema e Hynkel... cosa mai ha tirato fuori, questo scrittore francese??? Ed io, tra le tante pagine in cui Chaplin entra a far parte del romanzo, volente o no, ne inserisco due, in onore a Pennac, che può piacere o no...
"Fanculo a me e viva Charlie Chaplin che, senza pronunciare una sola parola comprensibile, ha esaurito tutte in una volta le possibilità del cinema parlato! Assolutamente TUTTE! Il cinema chiacchierone potrebbe durare anche mille anni, ma Charlie l'ha già percorso tutto in cinque minuti! Nessun film eprimerà mai la verità di quello ceh si dice qui, nessun regista, mai, in nessun film, fosse anche ricco di tutte le parole del mondo, forte delle frasi più giuste, più spontanee o meglio scelte, dirà quanto ha detto Charlie qui, adesso, con il suo linguaggio incomprensibile, poichè Charlie, pensa il sosia, Charlie E' ANDATO DRITTO AL TONO, dritto! mettendo le parole ai ferri corti; il tono che è l'unica verità del discorso, l'esatto rumore che fa l'intenzione di un uomo, e l'intenzione di quell'uomo sullo schermo, Adolf Hitler, di cui Charlie tira fuori la verità attraverso il tono, l'intenzion edi quell'uomo, di cui Charlie non fà la caricatura, ma che Charlie RIVELA, è di condurre la folla monolitica alla morte, la folla che lo idolatra, alla morte, la folla meccanica, che un solo gesto fa applaudire o fa tacere, alla morte! E il resto dell'umanità, al di là di tutti gli orizzonti, tutte le folle del mondo, con o senza uniforme, alla morte! E' la verità di quel tono, L'INTENZIONE unica di quell'uomo! L'umanità intera alla morte! Ma la folla crede che la voce di quell'uomo voglia soltanto la morte degli ebrei, solo degli ebrei, poichè la parola, il SUONO della parola "ebreo" è sputato, sputato, sputato: ebrei! ebrei! ebrei! La folla sente solo quella parola che le fa venir fame di massacro e, nell'accingersi a sacrificare tutti gli ebrei del ghetto al disgusto della voce che li sputa, la folla non sa di preparare anche il proprio annientamento, "perchè", pensa il sosia, una voce che chiede la fine di un popolo è una voce che vuole la fine di tutti i popoli, il sacrificio di tutti, fino all'ultimo bebè che vagisce nella capanna più ignorata dell'africa, e il sosia-va di nuovo a a tentoni sotto la poltrona, avvicina il collo della bottiglia alla bocca-, e il sosia, sorsata dopo sorsata, pensa che l'altra folla, la folla di quelli che ridono, la folla del Biograph Theater, quella chel o circonda dandosi pacche sulle cosce, ben presto entrerà nella danza: volontaria! volontaria! volontaria! non lasciare che il nemico del genere umano faccia questo! volontaria! castigarlo, Hitler! e pensa anche che, appena finito lo spettacolo, la realtà, fuori, sarà precisa sputata quello che annuncia la voce senza parole di Adenoid Hynkel: una fottuta guerra mondiale! La seconda, quella buona, la rissa universale, nessun paese la scamperà, è una questione di tono, churrasco per tutti, il grande mechui planetario, questo è quel che Charlie ha sgamato, è quel che dice ai cretini che si scompisciano, orgia definitiva, toccherà anceh a voi!"
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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malebolgia
 Reg.: 15 Gen 2003 Messaggi: 2665 Da: matelica (MC)
| Inviato: 13-08-2003 21:41 |
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si accappona un po' troppo 'sto pennac...
_________________ ... e per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità |
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Cinefila
 Reg.: 07 Mar 2003 Messaggi: 1087 Da: PESCARA (PE)
| Inviato: 14-08-2003 17:48 |
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"Ecco la storia" è l'unico libro ke mi sia davvero piaciuto di Pennac...
Pur apprezzando moltissimo il suo stile e la sua capacità di entrare nelle cose, le sue storie non mi "prendono" granchè...e mi dispiace.
_________________ Noi siamo gli stranieri
Del mondo intero
Dovunque noi siamo
Noi siamo fuori
O Notre Dame
E noi ti domandiamo
Asilo Asilo |
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 14-08-2003 19:27 |
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... e cosa ti è piaciuto in "Ecco la storia" che negli altri libri non hai trovato?
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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Cinefila
 Reg.: 07 Mar 2003 Messaggi: 1087 Da: PESCARA (PE)
| Inviato: 14-08-2003 20:22 |
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quote: In data 2003-08-14 19:27, denisuccia scrive:
... e cosa ti è piaciuto in "Ecco la storia" che negli altri libri non hai trovato?
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Non so spiegarlo...è solo ke l'ho divorato, mentre per "La prosivendola" ho dovuto costringermi a finirlo.
Non credo ke dipenda dalla presenza o meno dei Malaussene...tu ke ne dici?
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 15-08-2003 18:26 |
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beh cmq la prosivendola non è stato di certo il migliore di Pennac... anzi... io l'ho trovato il "meno bello", nonostante lo stile mi piaccia sempre...
Forse dovevi partire con IL PARADISO DEGLI ORCHI, con il quale io ho iniziato, o con ULTIME NOTIZIE DALLA FAMIGLIA, che è assolutamente il più corto e, nel caso non ti piacesse, avresti meno ore di agonia
Brutta, bruttissima scelta iniziare con La prosivendola
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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Cinefila
 Reg.: 07 Mar 2003 Messaggi: 1087 Da: PESCARA (PE)
| Inviato: 15-08-2003 20:28 |
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quote: In data 2003-08-15 18:26, denisuccia scrive:
beh cmq la prosivendola non è stato di certo il migliore di Pennac... anzi... io l'ho trovato il "meno bello", nonostante lo stile mi piaccia sempre...
Forse dovevi partire con IL PARADISO DEGLI ORCHI, con il quale io ho iniziato, o con ULTIME NOTIZIE DALLA FAMIGLIA, che è assolutamente il più corto e, nel caso non ti piacesse, avresti meno ore di agonia
Brutta, bruttissima scelta iniziare con La prosivendola
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Ok...magari ci riprovo...ti farò sapere; Grazie.
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Asilo Asilo |
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Johnnyboy
 Reg.: 18 Feb 2004 Messaggi: 41 Da: Fondi (LT)
| Inviato: 18-02-2004 16:38 |
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Scusate ma se si parla di una saga mi pare sia il minimo cominciare dall' inizio...I libri di Pennac su Malussene vanno letti in ordine altrimenti non se ne capisce il senso e lo spirito, non è che possiamo fare tutti come Lucas che decise di iniziare dal mezzo...Quindi dovresti iniziare da "Il paradiso degli Orchi", proseguire con "La Fata Carabina", poi "La Prosivendola" e così via.
Comunque se puo' interessarti, al di fuori della saga c'è un libro intitolato "Come un romanzo" che meriterebbe di essere letto.
Saluti. |
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 18-02-2004 19:04 |
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Allora si dovrebbe partire da tutti i libri per l'infanzia... in effetti è ciò che ho spiegato io, Pennac non si può leggere dalla fine, sono io che ho postato un brano di Ecco la storia perchè mi sembrava giusto inserirlo in Non solo cinema, anche se poi, di cinema, ne parla ugualmente...
Pennac è tutto da leggere, chi se ne frega dell'ordine, basta leggerlo
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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MalloryK
 Reg.: 28 Lug 2003 Messaggi: 1246 Da: Prato (PO)
| Inviato: 20-02-2004 14:24 |
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quote: In data 2004-02-18 19:04, denisuccia scrive:
Pennac è tutto da leggere, chi se ne frega dell'ordine, basta leggerlo
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concordo!
comunque, io continuo a preferire la saga dei Malaussène. le storie sono incredibili, i personaggi con le loro assurdità sono più veri del vero e tra alti e bassi lo stile di pennac è ineguagliabile...
_________________ Whatever it is, I'm against it! |
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 20-02-2004 14:27 |
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Ma... hai letto La passione secondo Thérèse ??? Quanto è bello!!! Comunque la famiglia Malaussène è una delle famiglie più geniali inventate dall'uomo!!! Non vi è un personaggio che non interessi...
_________________ L'improvviso rossore sulle guance di Thérèse, identificato immediatamente come il segno dell'Amore, quando io avevo sperato in una innocente tubercolosi. |
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MalloryK
 Reg.: 28 Lug 2003 Messaggi: 1246 Da: Prato (PO)
| Inviato: 21-02-2004 12:13 |
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La passion selon Thérèse è forse il mio preferito (dico forse perché sono tutti stupendi e anche La fata carabina se la gioca alla grande)... è meraviglioso il modo in cui Thérése scopre la sua femminilità e come è descritto il suo cambiamento (quando tornano e la vedono sul letto bellissima e non la riconoscono) e la perdita del suo dono (sigh!)
_________________ Whatever it is, I'm against it! |
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MalloryK
 Reg.: 28 Lug 2003 Messaggi: 1246 Da: Prato (PO)
| Inviato: 21-02-2004 12:16 |
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non è terribilmente romantico scoprire di essere donna con due gay sensibili e premurosi? che poi ti procurano un alibi per un omicidio grazie alle urla dovute ai loro orgasmi?
se non è genio questo...
_________________ Whatever it is, I'm against it! |
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 22-02-2004 23:42 |
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"Hervé e io abbiamo cercato di dirtelo, Ben, che era venuta, ma non siamo riusciti ad aprire bocca. Ci hai detto di rispondere alle tue domande con un sì o con un no e appena ci allargavamo un pò cominciavi a dare i numeri".
"Assolutamente spaventoso" confermò Hervé.
"L'unica cosa che non ci hai chiesto era se Thérèse fosse venuta da noi. Sei entrato come un pazzo e sei uscito come un bolide..."
Thérèse aprì le mani dell'evidenza:
"Benjamin, ho fatto come abbiamo sempre fatto in famiglia quando le cose si mettono male, sono andata da Théo".
"Stop!"
Ho urlato "Stop!". E ho spiegato il più pacatamente possibile che non me ne fregava niente di quella tappa intermedia. Thérèse era passata da Théo dopo essere uscita da casa di Marie-Colbert, d'accordo, non avevo dato modo a Théo di dirmelo, va bene, Théo era il rifugio episodico della tribù alla deriva, era vero, grazie Théo, viva Théo, gliene sia reso grazie, ma adesso volevo sapere cosa aveva fatto Thérèse quella notte, DOPO essere andata a piangere sulla spalla dell'inestimabile zio Théo.
"Dio santo, Thérèse, dove hai passato il resto di quella cazzo di notte? Sento che sto per incavolarmi! Dove sei andata dopo?"
A quel punto si sono messi a parlare tutti e tre insieme, Thérèse per dirmi che non c'era stato alcun dopo, che quella era la fine della caccia al tesoro amoroso, che era corsa da Théo per non andare a buttarsi nella Senna, donna perduta ancora prima di essere donna, in uno stato, Ben, non te lo puoi immaginare, confermò Théo, convinta, poverina, rincarò Hervé; che non avrebbe mai più amato nè sarebbe stata amata, mentre noi eravamo in pieno amore, ricordò inutilmente Théo, e quindi l'avevano accolta entrambi d'un solo slancio, circondata con le loro braccia, riscaldata con il loro respiro, asciugate le lacrime, le avevano aperto il loro letto, scostate lenzuola e coperte sulla tragica nudità di quella disperazione, così tanta dolcezza, ammise Thérèse, così tanta dolcezza la restituiva pian piano alla condizione di donna che la sua passione per Marie-Colbert le aveva comunque fatto intravedere, nulla era perduto, cominciava a pensare, restava ancora qualche brace, oh appena rosseggiante, quasi prossima alla cenere, certo, ma che ancora brillava di una parvenza di scintilla, e avevano quindi soffiato su quelle braci come avrei fatto io al posto loro se Thérèse non fosse stata mia sorella, non era quella la loro vocazione, d'accordo, ma l'urgenza colmava quei divari, avevano sentito la missione primaria di non lasciar morire il fuoco dell'umanità, concordavano del resto con Thérèse su quel punto, la questione dei bambini, anche di ciò, Ben, abbiamo cercato di parlarti, la questione dei bambini, ma tu non volevi sentire proprio niente, l'importantissima questione dei bambini -e qui anche il papa avrebbe dato loro ragione- tanto che di braci in fiammelle e di fiammelle in gioiosa fiammata, di fiammata in incendio, avevano tutti e tre fatto divampare un fuoco che non si erano nemmeno immaginati, e tuttavia un fuoco concertato giacchè pensavano solo all'avvenire di Thérèse, che non si era sposata per spassarsela, Thérèse, ma proprio per l'avvenire, che ha sempre la faccia di un bambino, un bambino che, tra parentesi, non sarebbe capitato nella peggiore delle famiglie, tirato su da Benjamin Malaussène, figuratevi, quanti bambini vorrebbero essere al suo posto, desidererebbero fregargli un papà del genere, e dopo aver risolto la questione decisiva dell'educazione si erano messi tutti e tre a plasmare l'avvenire, tutti e tre a fabbricare l'avvenire, gioiosamente, prima per dovere di consolazione, poi per pura allegria, giacchè la felicità del bambino nasce nel piacere del suo concepimento, tutti i manuali di pediatria te lo confermeranno, Benjamin, un gioioso scatenarsi di buone volontà, dunque, tanto che gli altri inquilini del palazzo si erano svegliati, offesi, furibondi, picchiando contro tutte le pareti e con tutto l'ardore della loro frustrazione, urlando che avrebbero sporto ogni possibile denuncia a ogni possibile livello, come sempre quando la vita vera si manifesta, ma loro non se ne curavano, erano l'avvenire in cammino, non solo quello di Thérèse, il sontuoso avvenire della specie umana...
Te la dedico Malloryk!!!
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denisuccia
 Reg.: 14 Apr 2002 Messaggi: 16972 Da: sanremo (IM)
| Inviato: 22-02-2004 23:45 |
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Per non parlare di alcune chicche che Pennac regala in ogni libro, tipo "I ricordi sono figli del caso, solo gli imbroglioni hanno la memoria in ordine"
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