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King Lear |
seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 03-11-2003 21:54 |
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Shakespeare,si sa,è una garanzia già di per sè.Ma in questa tragedia c'è qualcosa di più,qualcosa di superiore:oltre al consueto nucleo tragico(un protagonista,una colpa e le conseguenze di essa)si innestano attraverso abili incastri alcune trame parallele(una in particolare)che infoltiscono sì il numero dei personaggi ma che permettono una maggior articolazione della vicenda.
Il vecchio re Lear,al momento di suddividere il regno,pone alle tre figlie una domanda che si rivelerà grottesca:ovvero se e quanto esse lo amino.Due delle sorelle,più avide e scaltre,imbastiscono discorsi ipocriti e pomposi,mentre la terza non pronuncia parola e per questo viene disederata dal padre,già sull'orlo della pazzia.Il saggio consigliere Kent cerca di dissuadere il re,ma viene a sua volta cacciato.Nel frattempo il conte di Gloucester,che ha due figli,uno naturale e uno illegittimo,subiscec da parte di Edward,il figlio bastardo,un inganno volto alla conquista dei beni del padre,accusando il fratellastro Edgar,con una finta lettera,di complottare contro il padre.Le due vicende come detto procedono parallele,ma mano mano finiscono per convergere in un unico punto.
Il re pazzo è sempre accompagnato dal Buffonme di corte,figura geniale e paradigmatica di un ruolo fisso nella corte,che si esprime solamente in versi ed è comunemente ritenuto fuori di testa.Oltre che rappresentare un irresistibile catalizzatore comico-sardonico fra le scene,è anche ciò che per Gloucester rappresenta Edgar,ovvero una guida spirituale.Inmfatti,entrambi i tormentati personaggi smarriscono la strada all'inizio del dramma e faticano a reimboccarla;come il Buffone(e Kent,travestitosi da mendicante pur di stare accanto al suo re)accompagnano consapevoli Lear in un cammino che assomiglia sempre più ai turbinii di un'anima folle,così il devoto figlio Edgar,fintosi pazzo( Tom sente freddo è pronunciato da lui )accompagna e assiste il padre Gloucester,divenuto cieco e sempre più pentito della scelta fatta,in una serie di peregrinazioni che paiono portare a una infelice conclusione.
Cruciali nell'opera il tema della beffa e del travestimento,del visto non visto.Il Buffone è considerato folle,ma è con estrema ragionevolezza che fa da stampella al vecchio re malato e lui sì impazzito,nonchè respinto dalle due sorelle "latifondiste"(come altrimenti?);in parallelo il figlio disconosciuto e finto pazzo è aiuto fondamentale per il cieco genitore,mentre la cieca( )devozione di Kent verso il re derelitto lo porterà a compiere sacrifici insospettati.In mezzo alla tempesta di situazioni e personaggi,ci sono solo loro:Gloucester e soprattutto Lear,esempi perenni di una maligna solitudine e sciocca misantropia che porta solo alla rovina.Il comportamento di Lear è da subito irrazionale e in quanto tale assolutamente irredimibile,quasi a voler ritrovare le tracce di un peccato originale incupito e aggravato,sia per Lear,costretto a vaneggiar che per Gloucester costretto al buio dei sensi,speranzosamente contrapposto con la luce dell'anima.
Ma il Male non può che aver la meglio e la cosa peggiore è che non sappiamo da dove venga
_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 04-11-2003 14:32 |
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ok leggo il libro e posto qualcosa anch'io
_________________ Bizio ti voglio bene............... |
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seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 04-11-2003 14:34 |
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quote: In data 2003-11-04 14:32, FabryGiuly scrive:
ok leggo il libro e posto qualcosa anch'io
| questo l'ho scritto come aiuto a riconoscere i vari personaggi,visto che me l'avevi chiesto.....
_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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gaionzola
 Reg.: 08 Ott 2003 Messaggi: 254 Da: Rivarossa (TO)
| Inviato: 04-11-2003 17:03 |
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Hai ragione quando dici che c'è di piu'..
Shakespeare vuole portare a ragionare (passatemi il termine)"sull'assurdo"...
La tragedia di Shakespeare è soprattutto attuale, perchè anche se la storia puo' banalmente ricondurci al teatro medievale,
la morale è attuale e và oltre a qualsiasi condizione temporale.
I principi sui quali l'umanità getta le basi del proprio sapere e della propria esistenza sono contraddittori, e ogni loro valore è solo illusorio.
L'atteggiamento di Lear nei confronti dell'unica "figlia fedele" è certamente innaturale.
E' solo attraverso la sofferenza (scontare una pena, soffrendo per una decisione sbagliata) che Lear riesce ad ottenere una certa consapevolezza di sè stesso: finalmente riesce a valutare le situazioni "in quanto uomo" e non piu' esclusivamente dall'ottica del re.
Sembra assurdo pensare che il fedele buffone sia il vero saggio, che tramite i suoi versi fa emergere i paradossi della finzione e della realtà, mentre il re sia il buffone della situazione.
Ma non è cosi' assurdo se si prova a leggere dietro le righe le metafore che ci vuole presentare Shakespeare.
Il Buffone è la pazzia di Lear quindi corrisponde alla sua saggezza, quindi alla presa di coscienza del proprio errore di giudizio, quindi alla coscienza come senso di colpa e come illuminazione.
Dopotutto Lear perdendo la ragione, si avvicina sempre di piu' alla saggezza e alla presa di coscienza che ognuno di noi ha una parte di colpa nelle colpe degli altri.
Il conte vede meglio da cieco di quanto non vedesse prima, cosiccome Lear riesce a vedere il mondo in modo piu' nitido dopo aver perso la ragione.
_________________ Banda di cornuti, la vita è una cosa immensa, lo volete capire o no?
Immensa! |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 04-11-2003 20:17 |
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quote: In data 2003-11-04 17:03, gaionzola scrive:
E' solo attraverso la sofferenza (scontare una pena, soffrendo per una decisione sbagliata) che Lear riesce ad ottenere una certa consapevolezza di sè stesso:
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è uno dei concetti base dell'antica Grecia:conoscenza attraverso sofferenza più che al teatro medioevale,Shakespeare si ispira alla tragedia greca |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 04-11-2003 20:35 |
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quote: In data 2003-11-04 14:34, seanma scrive:
quote: In data 2003-11-04 14:32, FabryGiuly scrive:
ok leggo il libro e posto qualcosa anch'io
| questo l'ho scritto come aiuto a riconoscere i vari personaggi,visto che me l'avevi chiesto.....
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merci beaucoup è una buona sintesi...tuttavia ci sono dei punti oscuri per me..
ho perso per strada alcuni carachters (il duca di Albany...ma non stava con il Re Lear?perchè non è stato fatto prigioniero anche lui? )e ho fatto confusione tra Cornovaglia e il suddetto Albany,mah,io in queste cose di secondi ruoli non ci capisco mai molto
secondo,non ho capito questa tua affermazione: "Lear è da subito irrazionale e in quanto tale assolutamente irredimibile,quasi a voler ritrovare le tracce di un peccato originale incupito e aggravato" di quale peccato terribile parli?dopo aver letto il libro, per il Re non ho questi sentimenti di biasimo nei suoi confronti.i suoi fedeli (che mi stanno tutti simpatici )non fanno altro che dire che era un buonissimo signore...ma a causa della vecchiaia gli è partito via di brutto il cervello.ora,io non so come aveva regnato fino a quel momento;presumo che fosse stato un buon re,casomai sono le due serpi che si ritrova per figlie a peccare,e alla grande...circonvezione di incapace, associazione a delinquere e omicidio plurimo...al momento di spartire l'eredità,ha cacciato via sua figlia,ma era mezzo andato il pover'uomo...
lo stesso vale per il suo "collega" Gloucester...forse perchè aveva generato un figlio illegittimo,che tra l'altro era cento volte peggiore di lui? |
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seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 05-11-2003 14:49 |
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quote: In data 2003-11-04 20:35, FabryGiuly scrive:
quote: In data 2003-11-04 14:34, seanma scrive:
quote: In data 2003-11-04 14:32, FabryGiuly scrive:
ok leggo il libro e posto qualcosa anch'io
| questo l'ho scritto come aiuto a riconoscere i vari personaggi,visto che me l'avevi chiesto.....
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merci beaucoup è una buona sintesi...tuttavia ci sono dei punti oscuri per me..
ho perso per strada alcuni carachters (il duca di Albany...ma non stava con il Re Lear?perchè non è stato fatto prigioniero anche lui? )e ho fatto confusione tra Cornovaglia e il suddetto Albany,mah,io in queste cose di secondi ruoli non ci capisco mai molto
secondo,non ho capito questa tua affermazione: "Lear è da subito irrazionale e in quanto tale assolutamente irredimibile,quasi a voler ritrovare le tracce di un peccato originale incupito e aggravato" di quale peccato terribile parli?dopo aver letto il libro, per il Re non ho questi sentimenti di biasimo nei suoi confronti.i suoi fedeli (che mi stanno tutti simpatici )non fanno altro che dire che era un buonissimo signore...ma a causa della vecchiaia gli è partito via di brutto il cervello.ora,io non so come aveva regnato fino a quel momento;presumo che fosse stato un buon re,casomai sono le due serpi che si ritrova per figlie a peccare,e alla grande...circonvezione di incapace, associazione a delinquere e omicidio plurimo...al momento di spartire l'eredità,ha cacciato via sua figlia,ma era mezzo andato il pover'uomo...
lo stesso vale per il suo "collega" Gloucester...forse perchè aveva generato un figlio illegittimo,che tra l'altro era cento volte peggiore di lui?
| si parla di "peccato originale" di nascita del Male...Lear non è un coglione rimbanbito,è semplicemente pervaso da un male corrosivo,e ribadisco,difficilmente estirpabile(altro che Esorcista!)Albany seriamente mi sfugge...
Shakespeare incupisce e aggrava il concetto di "peccato originale"in Lear soprattutto ma anche in Gloucester....
adesso va meglio?
_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 05-11-2003 15:06 |
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più o meno.per Gloucester è lo stesso,presumo...
cmq per quanto riguarda la mia opinione,bè,mi ha decisamente scosso...le scene sono tutte molto cariche di tensione...è una dramma troppo cupo per i miei gusti cmq è ottimo |
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seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 05-11-2003 15:08 |
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quote: In data 2003-11-05 15:06, FabryGiuly scrive:
più o meno.per Gloucester è lo stesso,presumo...
cmq per quanto riguarda la mia opinione,bè,mi ha decisamente scosso...le scene sono tutte molto cariche di tensione...è una dramma troppo cupo per i miei gusti cmq è ottimo
| e bè....il pezzo della tempesta è di una maestria insuperabile...
_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 05-11-2003 15:11 |
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ah adesso che mi ricordo non ho capito un accidente di cosa dice il Matto...è un personaggio fantastico,come dici tu...come il Rigoletto...però pronuncia rebus...compresa la profezia |
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seanma
 Reg.: 07 Nov 2001 Messaggi: 8105 Da: jjjjjjjj (MI)
| Inviato: 05-11-2003 16:06 |
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quote: In data 2003-11-05 15:11, FabryGiuly scrive:
ah adesso che mi ricordo non ho capito un accidente di cosa dice il Matto...è un personaggio fantastico,come dici tu...come il Rigoletto...però pronuncia rebus...compresa la profezia
| come niente?nessuna battuta?non ci credo....
_________________ sono un bugiardo e un ipocrita |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 05-11-2003 18:38 |
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bè la maggior parte no facciamo così:io te ne scrivo alcune e tu me le spieghi ora però non ho tempo vado a vedermi Matrix!! |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 07-11-2003 14:27 |
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bè sai che ti dico,mi è bastato rileggere e ho afferrato tutto però tu spiegami la profezia:
........quando ecc.ecc.
allora il regno di Albione,
finirà in gran confusione.
Allora verrà il tempo (...)
che per camminare i piedi si useranno.
Questa preofezia la farà Merlino perchè io vivo prima del suo tempo
Parte III,ii |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 08-11-2003 17:35 |
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ho trovato un bel commento al Lear di Mario Praz:
“Immagine di questo triste mondo è la tempesta, che domina nel centro del dramma, travolgendo Lear, che, con i suoi errori e le sue passioni, assurge a significato simbolico: è l’umanità intera che, per bocca del re folle, si dispera in mezzo alla tempesta, mentre la sua crescente demenza per la crudeltà degli uomini e degli elementi risalta più tragica a contrasto con la grottesca veste che la verità prende nelle parole del pazzo di corte” |
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FabryGiuly
 Reg.: 01 Nov 2003 Messaggi: 324 Da: Milano-Padova (es)
| Inviato: 10-11-2003 14:12 |
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quote: In data 2003-11-03 21:54, seanma scrive:
Ma il Male non può che aver la meglio e la cosa peggiore è che non sappiamo da dove venga
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è una domanda a cui non si trova risposta:il teatro elisabettiano si basa sul dubbio e l'incertezza o sbaglio?
_________________ Bizio ti voglio bene............... |
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